Descrizione notizia
L’Istituto “N. Colajanni” di Enna vuole condividere l'importantissimo percorso progettuale, seguito dalle proff. Rosalba Cantalupi e Francesca Milano in qualità di referenti, che ha coinvolto le classi di quinto anno del Liceo Classico, le classi di quarto e quinto anno del Liceo delle Scienze Umane e Musicale, nell'ambito dell'educazione alla legalità, in un percorso di consapevolezza e impegno civile culminato con una visita guidata al Laboratorio della Legalità e al CIDMA (Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e Antimafia) di Corleone, due realtà che nascono dai beni confiscati alla mafia e che, oggi, svolgono una fondamentale attività educativa.
Il progetto si è sviluppato in più fasi, tutte mirate a stimolare la riflessione e la consapevolezza dei nostri ragazzi riguardo al tema della legalità, contrastando il fenomeno mafioso. In aula, i ragazzi hanno avviato un’attività di studio e ricerca, esplorando le radici della criminalità organizzata e i valori fondamentali su cui si basa una società giusta e legale.
Un primo momento del progetto è stato la partecipazione alla conferenza nell’auditorium dell’università Kore di Enna con il prof. Di Storia contemporanea Andrea Miccichè dell’Università Kore di Enna e Nino Blando prof. di scienze politiche dell’Università di Palermo. L'incontro ha approfondito il maxiprocesso, un evento cruciale nella lotta contro la mafia. A questa conferenza è seguita la proiezione di un docufilm sulla vita di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, un'occasione unica per i nostri studenti di riflettere sul sacrificio di questi eroi e sull'importanza di continuare la loro lotta per la giustizia.
Il nostro impegno non si è fermato lì: abbiamo avuto il privilegio di ospitare nell'auditorium dell'Istituto due testimoni diretti di un impegno civico e di attivismo: l’avvocato Mario Midulla e Don Maurizio Nicastro, entrambi cittadini di Corleone. Durante il loro intervento, hanno dialogato con gli studenti, portando la loro esperienza di lotta quotidiana alla mafia e invitando i ragazzi a riconoscere e contrastare gli atteggiamenti mafiosi che ancora oggi possono essere vicini alla loro realtà.
La visita al Laboratorio della Legalità e al CIDMA ha rappresentato un'esperienza forte e concreta, che ha permesso agli studenti di vedere da vicino i risultati positivi dei beni confiscati alla mafia, che oggi sono luoghi di educazione, cultura e riscatto sociale.
Il progetto ha visto un'ampia partecipazione attiva da parte di tutti gli studenti, che hanno dimostrato un grande interesse e impegno. Questa esperienza ha contribuito in modo significativo a sensibilizzare le coscienze dei nostri ragazzi, aiutandoli a sviluppare una presa di consapevolezza fondamentale sui valori di legalità, giustizia e rispetto che devono guidare le loro vite e il loro impegno quotidiano nella società.
Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso: ai docenti di storia e filosofia dei tre indirizzi, ai nostri studenti, che hanno dimostrato grande maturità e partecipazione, agli ospiti che hanno condiviso le loro esperienze e insegnamenti, e a tutte le persone che, con il loro lavoro quotidiano, rendono possibile la lotta alla mafia e la costruzione di una società più giusta.